Stavo venendo da te.Tenevo i pugni stretti in tasca e il cuore m'impazziva di luce.Un fiume in piena il mio sguardo.Solo pensare il tuo nome mi scaldava il sangue.Eri il mio laccio emostatico.Ti stringevo forte e tu mi mostravi la vena.Tenera e pulsante,come una piccola madre che accarezza la testa al figlio appena nato.Anche in mezzo alla gente avevamo un nostro cerchio magico dove stare da soli.L'iniziazione degli occhi.La tenerezza delle mani. Missis Strangelove aveva bevuto troppo.Come fanno le ragazzine al primo appuntamento.Ma ora era una donna .Il ragazzo greco ebbe mille premure e la portò nelle fessure della notte.La fece sentire a casa.Nell'immensa casa del suo cuore di mercurio.E lei vide i suoi giardini segreti,i suoi melograni e le rose e la sabbia di Pafos sulla punta delle sue dita. Era una nuova alba,era una perla che luccicava al sole.era l'odore della terra dopo un temporale. Ora c'è un Tempo nuovo ,un riverbero di tristezza e un vorticoso desiderio di gioia. Missis Strangelove sente che tutto questo è meraviglioso.E' oltre l'Amore.Non esistono parole per dirlo . *c'era come un piccolo tormento sottile dentro i miei occhi notturni...correvo a perdifiato e poi cadevo .e mi sanguinavano le ginocchia. mia nonna mi portava al cimitero e cambiavamo l'acqua ai fiori dei morti-stavamo sedute sulla tomba di famiglia -io col mio fermaglio a forma di stella e lei coi capelli legati in una lunga treccia -come un groviglio di serpenti smeraldini affamati di sole- tutte le cose che voglio dirti galleggiano come meduse nel mio sangue- ho una nostalgia immensa di te* vedi la pioggia...? mia nonna mi diceva sempre che la pioggia era gesù che piangeva. tu capisci..Lefty..che con queste cose che mi dicevano io non potevo non essere triste. scavavo piccoli buchi nella terra per nasconderci dentro petali di fiori.

Lettori fissi

venerdì 19 novembre 2010



Nel sogno c'erano due angeli
seduti in piazza santa Croce.
avevano un'enorme borsa da viaggio
colma di chicchi di grano.
Lo gettavano ai piedi di Dante e
le persone lo raccoglievano.
Una turista giapponese gridava
"akkki nuuu akkki nu!!!"
Pioveva ,
ma la pioggia
non bagnava gli angeli.

Nel 79 ricordo un micropunta
arrivato diretto da Amsterdam .
preso di notte.
da sola.
C'era questo bianco stupefacente e
le mie mille morti danzavano.
ed ero in perfetto equilibrio.
Oltre me stessa.
Appesa e sospesa nel vuoto.

Oggi ho fame
dei tuoi occhi e delle tue mani.
Sono la bocca di una geisha affamata.

sabato 13 novembre 2010


In fondo
poco importa
di ciò che qui dentro
accade.
Ciò che conta davvero io lo so.
E' un segreto racchiuso in battito
di ciglia.
E' l'Amore per una somiglianza.
E'Oltre tutto questo.
Ancora
una volta la Poesia mi salva dal male.
La Poesia e la Musica danzano la Sostanza e
non l'effimero.
Io mi sento poca cosa
mi sento un corpo sfinito.
eppure ancora vibro
per l'incanto viscerale
della tua presenza nella mia vita.

martedì 19 ottobre 2010



certe volte si resta lì immobili,persi dentro il buio più totale ...come immersi in una vasca alchemica dentro una stanza densa di caloroso vapore..certe altre si è freddi come rettili -o lunghi rettilinei di strade perse dell'infanzia  gonfi di pensieri pesanti e logori come i cappotti dei clochards di saint mary nouvelle vogue..non si riesce nè a toccare nè a sentire..il latte succhiato dalla madre rifluisce nelle vene come biancospino fiorito ..le chimere e i mostri notturni siedono accanto a te mentre batti i tasti..tutti i segni dentro i libri..tutte le sacre scritture e le ciglia delle bambole e la fame nera e la guerra e i dolci nascosti sotto il letto ghiacciato..si desidera essere testimoni delle proprie reazioni.si desidera il fondo del pozzo -l'oasi delle meraviglie ..e un angolo stetto,una fessura dove stare rannicchiati come piccoli cani randagi sopravvissuti a un massacro.
si teme l'amore e la lezione delle lacrime.
tutti gli oggetti amati perdono senso e consistenza.
la luna è un serpente arrotolato su se stesso
 quando la guardi fumando alle tre di notte fuori dal tuo bunker di piccolo soldato.

avere disciplina.
essere indisciplinati.
lasciarsi avvolgere da un mantello caldo di ricci capelli castani
-cingere i fianchi a una ragazza mentre cammini senza equilibrio-
perderti nel suo harem di preghiere
-lasciarla entrare nel punto più Oscuro-
La nudità non spaventa gli angeli.
Le tue vene conducono il sangue a casa.
I tuoi occhi sanno la verità delle cose.

attraversare i ponti
rompere i muri
lasciare che le tue dita colgano lo splendore dei gigli.

non muore mai la sorgente della tua bellezza.
le parole vanno e vengono.
scompaiono e poi tornano.

e quando ripeti le cose le cose cambiano.
Ogni nuova Onda è una magia.

(MaDonna Marilyn by LeftyBoy)

martedì 12 ottobre 2010

Eccolo com'è quest'Uomo
-capace di stare ore giù nelle farmville -nelle bidonville -
in quel cielo virtuale sporco grigio piccione e poi riemergere
come un albatros, una gazza ladra di sogni e chimere
-affilato come una lama nella notte
liquido lucente come stille di sudore
tra i seni di una ballerina di tango
-profuma di tabacco e Venere quest'Uomo splendido -
incoerente -allergico all'amore -
che mi fa stare nel sottoscala
-nel sottosuolo -
come una minatrice -
attrice muta persa nel mio bianco e nero
d'assenza e d'assenzio-
mi costringe virtuale mi fa male
mi sorprende di lune ruvide e onde mosse e
muove sfere e converge passi e
districa i nodi dei miei capelli capricci
-spiega le vele al vento e
vela Frida di bianco zucchero cubano
 -sfida tempeste -si rannicchia pauroso
in un guscio di noce-senza voce -la croce...
mi fa bruciare e brillare gli occhi-
mi fa ancora Aspettare domani..
come sushi è crudo e profuma di spezie
gioca a spezzare rami e seziona cadaveri
-è maestro di colori e d'essenze -sciamano di musiche greche -dardo scoccato da Cupido colpisce il ventre d'Afrodite e
come falco notturno plana
-tenero e furioso tra il candore dei gigli-
-perso come un cucciolo bastardo di cane -
immenso come l'Oceano.
come un'isola -solo.
Mio Sole.
Mia Speranza.
Mia Vita.

sabato 2 ottobre 2010

Horos me ti skia mou



certe volte mi sento esattamente così : una grassa vecchia con una pelliccia di finto leopardo- il corpo vuole andare- ma una bambina con le trecce gioca giù -dentro il mio ventre - raccoglie sassi e conchiglie e vede cigni dorati scivolare sulla glassa di un lago ghiacciato.Si chiede l'origine del mare-quanti sono i granelli di sabbia-e come fa una nave a restare a galla senza affondare.Ti sento senza punteggiatura-come un mantra esoterico ti ripeto mentre le notti si sgranano come i chicchi di un rosario-e mister Magoo mi sussurra che" parlo troppo e faccio troppo poco "e mi dice che c'è un dildo dentro il cassetto del comodino.....
e io danzo come una salomè di periferia ai piedi del tuo letto e la mattina non trovo nessun dolce biscotto e cerco qualcosa nel frigorifero -mi siedo controluce e fumo riflessa nello specchio mi faccio una doccia con l'assenzio canto una ninna nanna a frida"dormi gattina dentro il tuo tunnel di cartone -dormi bella bimba nella tua piccola prigione"

mercoledì 15 settembre 2010

Mi sveglio ed ho pensieri rossi
come grumi di sangue rappreso.
Io sono come la ruggine
Mi esalto con l'acqua.
Vivo il delirio di troppa Sensibiità.
Le cose belle Amano ripetersi.
Ripeto il mio amore in Continua/Azione.
Sono cieca
eppure vedo.
Il mio cane guida languisce smarrito nell'ombra.
Chi mi accompagnerà
verso la fine del giorno ?

Stonata.
Immobile.
Le ali fradicie di pioggia.
Il ventre un'immensa cava di marmo .
Vieni e
scolpiscimi dentro la Pietà.

sabato 21 agosto 2010



Le rappresentazioni della Morte
non hanno nulla di artistico.
L'opera d'arte è la morte stessa,
come la dipingiamo o la raccontiamo anche qui
giorno dopo giorno.
Sedotti dal suo fascino.
Come da un veleno letale e inarrestabile.
Lo sappiamo,
eppure è così seducente la testa del cobra
quando s'avvicina.
Desiderio di essere morsi.
Desiderio di non essere salvati.
Hai steso il tuo lenzuolo nel cielo di un'alba livida.
Come fanno le giovani spose del sud
dopo la prima notte di nozze.
Tutti l'hanno visto.
Tua madre ha taciuto.
Il lenzuolo macchiato di sangue
viene esposto alla finestra.
Affinchè tutti vedano che lei era vergine.
Che ora è stata penetrata.
Che il sangue è uscito.
Che non sarà mai più innocente.

Vorrei giacere con te
dopo un bagno nel latte di mandorle.
Dormire.
Nel sogno darti due figlie femmine:Opal e Pearl.
Guardarti finalmente arreso all'Amore.
Senza nessuna colpa.
Senza nessuna paura.

venerdì 6 agosto 2010

Killing Summer with a butter knife (Summer 59/61)



L'estate era dappertutto .
Languiva in un denso vuoto tra pensieri Sempre Più Brevi.
Di notte strisciano attraverso i corridoi .
He said"conosci quel modo di strisciare ?
la luce sempre accesa? le tende tirate a metà ?
the Neon bar Lights illuminati nelle tue lontane vicinanze?
She said "Conosco quel modo.
E'come lo strisciare di cani randagi dopo l'abbandono.
Superata la Grande Sete,superata la Grande Fame,
seguono una linea d'ombra.Annusano con gli occhi.
Le luci al neon dei bar sono specchietti per allodole.
E loro sono ormai alla deriva.
Mai come ora ogni piccolo cristallo di vita ha avuto così sapore."
Immagino l'estate come un macellaio dietro un bancone
-the banquet of an angel- con una treccia nera.
Tiene la testa inclinata.La treccia è pesante.
E' fatta di carne .
(rumori di sottofondo:tre orologi sovrapposti e il gemito di un frigorifero)
L'acqua della doccia arriva a getti (ghetti) .
Fa male sulla pelle,come se qualcuno ti lanciasse della sabbia addosso con Violenza".. this Summer of MY'59.."

Quei getti sono mani negre che graffiano.
Summer of YOUR '59.Summer of MY'61.
All chaotic mutants.
E' stato duro nascere ed arrivare fin qui.
La sabbia entra negli occhi e scava le ossa.
Nei ghetti dell'Anima fiorisce il cotone e
ti entra dentro come neve.

sabato 31 luglio 2010

Non ti ho mai detto -non ti dico mai-
quanto le tue parole mi entrino profonde-
in un Senso Oltreparola-...mi si conformano e deformano -m'agghiacciano e bruciano
sono digiuno e nutrimento-
Piccole immense Madri matrioske vaporose e isteriche.

Vedo una bocca dischiusa un lembo di lenzuolo l'ala strappata di un corvo polvere di farfalla bambolina di cera gusto di pesca
 -ed essere assaporata-
e il vasto Oceano confidenziale-
La luce dell'alba che penetra nella tana del lupo e poi un rumore come di onde che si infrangono .
Il sottile incosciente gioco che fanno i bambini nell'erba alta che li nasconde...
piccole volpi cuore di marzapane che rincorrono a perdifiato il profilo dorato della luna.

lunedì 7 giugno 2010

Periferiche E/statiche

Alla Bicocca c'era mama Job che mi dava mezzo limone e se era in buona anche la spada .diceva "sparatela piano ragazzina"poi spariva veloce e ricordo il suo passo come di antilope sul ghiaccio -rovesciata in avanti verso il devasto di neve e motori .La grassa luna di Piazzale CarloA rchinto con Mauro spaccabue perso dentro un cattivo trip di ragni elettrici e mescalina .Invocava il suo guru e una donna persa-lunga di coscia e bagnata e scalza -tra/sognata nel suo giardino d'oriente .
Le mille e una notte e le note nere di piazza Vetra-
i mezzi grammi sotto il suo culo disabile-eravamo nudi e con le nostre scimmie isteriche a fare la fila -quel bel Buco di mamma -quel risucchio e gli spilli-come una scopata animale -come il delirio di un santo -vedo dio -faccio Io-avevo onde negli occhi -sfere e sibille e giunchi sui polsi -il dedalo di case del giambellino -mister Oba Oba che te la pesa con l'unghia del mignolo.only brown -scura come i tuoi occhi -rannicchiata in un nido-
a porta Venezia -lo "slargo" dei miei jeans e buco all'inguine -e come un vitellino da latte succhiavo avida e calda di stalla.Quarto Oggiaro e i pusher gonfi di coka e coltelli .Periferiche E/statiche.
Di stelle nemmeno l'ombra alla stazione centrale .dentro i cessi da cento lire sotto la luce al neon.I fuck myself .
Saliva su che era una Meraviglia.